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Il Consigliere Mimmotto Tardi brucia le opposizioni, affossa la sua maggioranza!

Il Comune di Acerra sforna, ogni giorno, qualche sorpresa inquietante.
L’assenza dello Stato su questo territorio si vede e si percepisce, soprattutto per quello che avviene a viale della Democrazia.
Nel corso delle ultime ore è stata pubblicata una determinazione dirigenziale con la quale viene “incaricato” e “liquidato” un ingegnere della Motorizzazione civile per l’attività professionale svolta al fine di accertare la rispondenza degli automezzi addetti al servizio Igiene Urbana immessi in servizio dalla società Tekra Srl.
Basta leggere le carte e ci si rende immediatamente conto delle anomalie, delle forzature. Il Segretario generale del Comune, nonché dirigente al servizio di igiene urbana, in realtà, l’incarico lo aveva dato e formalizzato già a fine settembre dell’anno scorso. L’incarico aveva prodotto una relazione finale consegnata al Comune addirittura a gennaio di quest’anno, cioè mesi fa.
Perché tutto questo esce fuori in estate e soltanto adesso?
Nei giorni scorsi sui social network, uno dei decani del Consiglio Comunale, Mimmo Tardi, detto Mimmotto, aveva denunciato i problemi nella gestione del servizio di igiene urbana e la necessità di fare chiarezza su molti aspetti, tra cui la questione degli automezzi. Si ricorda, solo per inciso, che il consigliere Comunale Tardi è un esponente della maggioranza, eletto nella lista civica “Fare”, che esprime tra l’altro l’assessore all’Urbanistica nella giunta.
Per quale motivo l’incarico all’ingegnere della Motorizzazione non è stato attribuito a settembre scorso, come era doveroso, attraverso una determina dirigenziale, che invece esce fuori soltanto oggi?
Qualche consigliere comunale osserva che le determine sono atti da pubblicare obbligatoriamente. Di conseguenza, l’incarico attribuito diversamente, in altra forma, è stato per mesi nascosto alla conoscenza generalizzata dei consiglieri comunali e pubblica dei cittadini.
Se questo è avvenuto perché voluto o calcolato non è dato sapere. Se questo è avvenuto per assicurare una gestione “riservata” al sindaco di una problematica delicata non è dato sapere.
Resta, intanto, la compromissione grave dei fondamentali doveri di trasparenza e pubblicità della vita comunale.
Restano le evidenti difficoltà dell’opposizione consiliare di produrre un’azione incisiva. Su questo, andrebbe sviluppata un’adeguata riflessione, perché su questa vicenda della gestione dei rifiuti non è mancata un’attività dell’opposizione, un impegno istituzionale. Il dato però rimane: solo l’iniziativa del consigliere comunale Mimmo Tardi ha scatenato degli effetti e obbligato i responsabili ad attivarsi.
Intanto, la raccolta differenziata nel nostro Comune, nonostante la dedizione dei cittadini, è regredita di dieci punti percentuali.
È un settore sul quale gravitano da sempre molte attenzioni dei politici, sensibili ai consensi che ruotano, direttamente e indirettamente, attorno al servizio, nel quale sono impegnati oltre cento lavoratori. Il servizio di raccolta dei rifiuti costituisce – non si deve dimenticare – il più importante e rilevante appalto comunale, con oltre dieci milioni all’anno di costo.
A proposito, il responsabile comunale dell’ anticorruzione si occuperà, a questo punto, di questa scabrosa e indecifrabile vicenda?

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