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Opposizione divisa ed inconcludente!

La discussione in Consiglio comunale sulla questione mensa ha scatenato un vespaio di polemiche per l’infelice frase sessista del sindaco. Tuttavia, a distanza di qualche settimana, è doveroso ritornare sull’intervento del sindaco per un passaggio politico che merita la giusta e doverosa attenzione.
Il sindaco ha apertamente contestato all’opposizione di portare in Consiglio comunale due posizioni diverse, una riconducile al Partito Democratico, l’altra al Movimento Cinque Stelle. Al netto delle logiche istituzionali e della dialettica politica, il sindaco solleva una questione reale: l’opposizione è divisa e inconcludente, solo alla ricerca di vane visibilità del momento.
L’opposizione, in questi anni, ha manifestato limiti e contraddizioni, a volte dai tratti imbarazzanti. Contrastare un’azione amministrativa incapace di tutelare gli interessi generali, come è nel caso di Acerra, dovrebbe trovare pochi ostacoli. Le differenze di impostazione e di cultura dovrebbero essere facilmente superate, perché non sussistono tutte le esigenze di condivisione che richiede invece lo sforzo che deve compiere una maggioranza.
In realtà, non solo per inesperienza, l’opposizione consiliare, già all’indomani delle elezioni, è implosa.
La coalizione “Ora si cambia” si è immediatamente sfaldata, col Partito Democratico che ha perso qualunque sostegno consiliare. Il Movimento Cinque Stelle, a sua volta, si è rinchiuso nelle sue certezze virtuali, immaginando che, nella realtà locale, la rete potesse sconvolgere le dinamiche del consenso politico e democratico, anche quando, dopo le elezioni politiche, il ruolo e il peso nelle istituzioni nazionali avrebbe richiesto ben altre azioni.
La città muore, ma di fatto è abbandonata al suo destino da tutti.
È necessario che si sviluppi nella città una rinnovata passione per la politica, capace di mobilitare intelligenze e passioni civili da porre al servizio della comunità.
Occorre liberare energie e conseguire una maggiore consapevolezza sullo stato della città.
Le forze politiche e consiliari di opposizione dovrebbero sviluppare una rilettura critica di quanto finora prodotto e porsi, con umiltà e senso di responsabilità, al servizio di questo sforzo.
Il Comune è sempre di più il cuore di un sistema di potere che determina e muove, nella dinamica locale, il consenso, non lasciando alcuno spazio reale alle libere opinioni. Proprio per questo evidente e conclamato motivo di fondo, le forze di opposizione, sapendo trovare una nuova e insperata unità di intenti, devono rendere il Comune un terreno quotidiano di battaglia.
Liberare il palazzo municipale dalle convulsioni clientelari è, a questo punto della storia di Acerra, un servizio alla buona politica, alla democrazia, al futuro di tutti.
Pasquale SANSONE

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