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Domenica sarà inaugurata la Strada Orientale: grazie a chi?

Acerra. Domenica una bella passeggiata in bicicletta inaugurerà la Strada Orientale, l’importante arteria che collega la zona dello Spiniello con la Strada Statale 162.
Il sindaco gonfia il petto e si prepara alla passerella, probabilmente con un bellissimo abito sartoriale, cravatta griffata, maglione firmato e scarpe lucide. Dopo diversi anni, ritornerà ad usare la bicicletta, sempre utilissima per farsi immortalare da qualche macchina fotografica digitale, la stessa che in questo lungo periodo si è sistematicamente distratta quando il sindaco, ha usato abitualmente la proverbiale auto blu, anche se spesso ha diversi colori, con tanto di autista al seguito.
Domenica prossima sarà un giorno positivo per la città.
Con l’apertura della Strada Orientale migliorerà certamente la mobilità e il traffico veicolare il quale, per evidenti ragioni, non andrà sistematicamente a gravare più sul centro cittadino. Occorre sottolineare che i cittadini, peraltro, potranno disporre anche di un importante tratto di pista ciclabile.
Con l’apertura della Strada Orientale si è operato un intervento di risanamento ambientale per la rimozione dei rifiuti che insistevano sul tracciato.
Con l’apertura della Strada Orientale si è operato un contrasto efficace al degrado e l’abbandono di un pezzo importante del territorio.
Oggi tutto questo è realtà ed è incontestabilmente vero.
Una domanda, a questo punto, è doverosa: ad aprile del 2013 tutto questo il sindaco che puoi chiamare per nome non lo sapeva?
Poco meno di due anni fa, in effetti, la giunta comunale presieduta dal sindaco che puoi chiamare per nome approvava la delibera n. 41, con la quale chiedeva alla Regione Campania di rimodulare i finanziamenti delle compensazioni ambientali, per realizzare il Parco Urbano sull’area dello Stadio Comunale di Via Manzoni. La Strada Orientale, quindi, non costituiva per nulla una priorità, in quanto l’esistenza di un contenzioso giudiziario, così sosteneva solennemente la delibera, ne pregiudicava l’intervento di ripristino e riqualificazione, pertanto era opportuno e utile rinunciare al relativo finanziamento, riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente.
Questa fu la scelta della Giunta Lettieri, basta leggere gli atti, Delibera 41 di Giunta Comunale del 18 maggio 2013, pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Acerra.
Questo giornale, dedicandovi addirittura la Prima Pagina, sottolineò, con una campagna giornalistica puntuale e giudiziosa, l’importanza dell’arteria e i diversi interessi pubblici che la rendevano strategica e fondamentale per lo sviluppo della città.
La fortuna, importante per la vita anche dei sindaci, ha aiutato Acerra. Infatti, la Regione Campania, dopo qualche tempo, riuscì a liberare ulteriori risorse finanziarie, rendendole disponibili per incrementare gli stanziamenti previsti per il programma PIU Europa. L’amministrazione comunale di Acerra, potendo contare solo sul progetto della Strada Orientale, ha provveduto a indicarlo per ottenere i relativi finanziamenti. Come un vero e proprio miracolo amministrativo, a volte anche i miracoli avvengono a Viale della Democrazia, si era, nel brevissimo frattempo, anche dissolto il contenzioso giudiziario che aveva giustificato l’abbandono della riqualificazione della Strada Orientale.
Meglio un sindaco fortunato e miracolato che capace, si direbbe. Indubbiamente, questo è un caso tipico.
In questa circostanza, ad una scelta scellerata della Giunta Comunale ha fatto seguito una buona dose di casualità e di fortuna per il territorio. Tuttavia, la fortuna da sola non può bastare. È necessario avere un’adeguata e intelligente programmazione, la lungimiranza di scelte progettuali adeguate nella pianificazione dei lavori pubblici.
Il problema del traffico non riguarda, infatti, solo via San Francesco d’Assisi e Corso Vittorio Emanuele, riguarda anche e soprattutto Corso Italia e Corso della Resistenza, nelle ore serali impercorribili. In questo caso, la soluzione è da tempo a portata di mano: si chiama, non a caso, la “Strada Occidentale”, che costeggiando i Regi Lagni, dal “Ponte di Napoli” conduce direttamente su Via Volturno.
L’arteria è già realizzata e versa in una condizione di degrado e abbandono simile all’altra. La sua apertura sarebbe di fondamentale importanza e il centro cittadino potrebbe davvero tornare a respirare. Il Comune di Acerra dopo averla individuata come una priorità nei Piani triennali delle Opere Pubbliche, tuttavia, è ritornato sui suoi passi revocando gli stanziamenti previsti per il ripristino e la funzionalizzazione.
Se il sindaco, a questo punto, intendesse dimostrare le proprie capacità di programmazione, oltre alla fortuna, sarebbe davvero importante per il futuro di Acerra e tutti gli renderebbero merito.

Pasquale Sansone

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