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Istituto Sant’Agata di Portici: parte il progetto “Toponomastica femminile, luoghi di parità”

Portici. Pari opportunità, al via dall’Istituto Sant’Agata di Portici il progetto: “Toponomastica femminile, luoghi di parità”. Le scuole come luoghi privilegiati di rispetto dei diritti umani, di apprendimento delle diversità e della ricchezza delle identità culturali, del recupero della memoria storia dei nostri territori attraverso gli occhi anche delle donne.

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E’ l’obiettivo del progetto “Toponomastica femminile. Luoghi di parità e impronte del femminile nello spazio urbano”, promosso dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Campania presieduta da Natalia Sanna, illustrato oggi all’Istituto Comprensivo “Carlo Santagata” di Portici guidato dal preside Nicola Di Muzio. La Toponomastica femminile è uno strumento fondamentale per la parità di genere e il progetto nasce dall’idea di promuovere un viaggio tra le città, i borghi e i paesi della nostra Regione, tra le sue strade, i suoi luoghi e i suoi vicoli attraverso una inedita prospettiva femminile di genere. Ripercorrere le strade delle città – è stato sottolineato nel corso del’iniziativa – significa ripercorrere la loro storia passo dopo passo, costruire un preziosissimo scrigno di informazioni che rappresenta e insieme ritesse la cultura e l’identità dei territori. Partendo dalla consapevolezza del ruolo che lo spazio urbano riveste nella costruzione delle storie singole e collettive di chi ha abitato questi luoghi, l’obiettivo è proporre di percorrere e insieme narrare un viaggio di memoria da coltivare e da trasmettere alle nuove generazioni.Ricordata, nel corso dell’evento, la figura di Elvira De Vincenzo, classe 1928, straordinaria attivista dei diritti delle donne, scomparsa nel 2013, cui si deve l’apertura della prima sede dell’Udi (Unione Donne d’Italia) di Portici. A ricordarla, alla presenza della vice presidente del Consiglio regionale Valeria Ciarambino, i familiari Marinella Saetta (attuale presidente dell’Udi porticese) e i figli di Elvira, Eugenio e Ciro Cozzolino. Tra gli intervenuti, Maria Lippiello, referente progetto e componente commissione pari opportunità della Regione Campania, Angelina Acampora, anch’essa componente della Commissione Pari Opportunità, Domenica Addeo, Dirigente USR Campania e Angelica Saggese, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Portici. Questo viaggio nella toponomastica campana al feminile, è stato anche sottolineato, è anche un percorso fatto di lotta e di conquiste, sia attraverso i segni che le donne hanno lasciato nelle trasformazioni, sia attraverso i non-segni della cancellazione della memoria storica dei luoghi. Parliamo di donne di scienza e di medicina, di arti e di lettere, regine e principesse, politiche, di lotta e di impegno sociale e civico. Ma anche vittime innocenti. Comunque donne che hanno saputo affrontare le difficoltà e le complessità del tempo che hanno vissuto, lottando contro ogni pregiudizio e ostacolo e facendo emergere i loro “talenti”. Il recupero della memoria femminile crea dunque modelli culturali virtuosi di ricostruzione della storia delle città, e allo stesso tempo mantiene in vita la memoria di modelli di figure femminili esemplari, arrivando ad una riconosciuta condizione di equità̀ nei nomi dei luoghi delle città. Il progetto è dedicato alle nuove generazioni perché trovino in queste pagine il coraggio per affermare i loro talenti,per diffondere le loro idee e inseguire i loro sogni.

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