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La popolazione di Acerra è ad alto rischio di malattie cardiovascolari e respiratorie!

Presentato alla stampa l’esposto-denuncia inviato alla Procura dal comitato “Volontari per Francesco”
La popolazione di Acerra è ad alto rischio di malattie cardiovascolari e respiratorie. Gli sforamenti delle polveri sottili sono perfino più alti di quelli della città di Napoli nonostante i diversi contributi dovuti al traffico ed agli impianti di riscaldamento.
Presentato alla stampa, il giorno 16-10-2015, presso la sede Regionale dei Medici per l’Ambiente di via L. da Vinci, 50 Acerra l’Esposto-Denuncia relativo agli sforamenti delle polveri sottili nel territorio di Acerra,  inviato alla Procura di Nola il giorno 30-09-2015 dal comitato Ambiente e Salute “Volontari per Francesco”.
I sottoscrittori dell’esposto chiedono di verificare l’esistenza di eventuali profili di illiceità penali riconducibili in capo ai materiali responsabili delle violazioni del disposto penale e nel contempo, qualora dagli accertamenti emergessero fatti – reato precedibile a querela di parte, i sottoscritti propongono formale  Denuncia-Querela nei confronti dei responsabili di tutti quei reati riscontrabili nei loro comportamenti chiedendone espressamente la punizione a norma di legge.
L’ing.  Antonio Petrella, presidente del comitato, e l’Avvocato Valerio Meo espongono i contenuti della denuncia partendo dall’analisi dei dati di monitoraggio aria ambiente eseguiti  dall’Arpac, negli anni 2013, 2014 e nei primi 8 mesi del 2015,  registrati dalle quattro centraline poste a presidio del  territorio di Acerra con particolare riguardo a quella ubicata nella scuola Capasso di via De Gasperi . Evidenziando come il numero degli sforamenti dell’inquinante cancerogeno Pm10, disciplinato dalla normativa D.Lgt 155/2010, assume, negli anni, valori sempre crescenti attestandosi a 52 sforamenti nell’anno 2013, a 54 nell’anno 2014 ed a 59 nei primi 8 mesi del 2015, contro i 35 stabiliti dalla norma per un intero anno.
Dati ancora più allarmanti sono stati registrati dalla centralina portatile acquistata dal comune, sulla spinta dell’Osservatorio Ambientale Comunale Indipendente, costata all’amministrazione euro 9.760. La quale, utilizzata per sei mesi, a giorni sparsi, dal 29 luglio 2014 al 17 gennaio 2015, ha prodotto 3 report che hanno registrato valori medi progressivi annui del particolato molto al di sopra di quelli stabiliti dal D.Lgt 155/2010 ed in progressiva crescita nel tempo. In particolare, nel passare dal primo al terzo report il valore del particolato Pm2,5 è passato da 39 µg/mc a 110 µg/mc rispetto ad un valore medio annuo ammesso dalle norme di 25 µg/mc, mentre, il valore del particolato Pm10 è passato da 53 µg/mc a 130 µg/mc rispetto ad un valore medio annuo ammesso dalle norme di 40 µg/mc.
A fronte di tale situazione  veniva emessa apposita  ordinanza sindacale, la n° 6 del 13-03-2015, con la quale si disponeva l’adozione di specifici provvedimenti per il contenimento dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili nel territorio comunale. Essa partiva dal presupposto che la causa dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili era riconducibile, prevalentemente,  al  traffico ed agli impianti di riscaldamento attivi nei mesi invernali. Tesi mai stata condivisa ed ampiamente dimostrato dai sottoscrittori nell’esposto.
L’altro aspetto ancora più grave è  quello di constatare, attraverso l’analisi dei dati pubblicati sul sito Arpac, un errato conteggio degli sforamenti del Pm10 con violazione del disposto normativo a riguardo. Ciò ha comportato nei primi 8 mesi dell’anno 2015, sempre riferendoci alla centralina della Capasso, un mancato conteggio di 7 sforamenti, a dimostrazione del fatto che la situazione ad Acerra è molto più grave di quanto  si vuole far credere.
Importanti studi pubblicati su autorevoli riviste internazionali hanno stabilito che ogni aumento di esposizione media annua di 10 µm/mc al Pm10 fa crescere del 12% il rischio di cardiopatia ischemica e che ogni aumento di 5 µg/mc nella media annua di Pm2,5 si associa ad un maggior rischio di eventi coronarici del 13%.
Tale risultato ha indotto l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) ad emanare delle nuove  “linee guida per la qualità dell’aria” che propongono di abbassare questi limiti da 25 µg/mc a 10 µg/mc come media annua per il Pm2,5 e da 40 µg/mc a 20 µg/mc come media annua per il Pm10.
L’iniziativa del Comitato non si ferma qui, visto che prossimamente sarà organizzata una tavola rotonda, alla quale saranno invitati i cittadini, le forze politiche, le associazioni, i comitati, le scuole, i commercianti, gli imprenditori con la partecipazione di figure professionali esperte in materia.

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