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A chi la volete dare a bere….

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Nella seduta del Consiglio Comunale del giorno 8 luglio 2016 I Volontari Civici chiesero di far allegare agli atti, un documento che non solo richiamava il contenuto delle Petizioni discusse in quella sede, ma era l’occasione di affermare le nostre convinzioni in risposta al Gestore del servizio idrico locale e interrogativi su questioni tralasciati dall’Ente per fin troppo tempo. Con la domanda principale nella Petizione sull’acqua, cioè dopo l’abolizione del “minimo impegnato” a partire da dicembre 2015 abbiamo chiesto il rimborso per l’acqua non consumata degli ultimi 5 anni. La Società Acquedotti ha risposto che il sistema di tariffazione da loro adottato da 10 anni, viene “impropriamente” definito “minimo impegnato”. In realtà noi abbiamo dimostrato ampiamente che si tratta proprio di “minimo impegnato” per tutte le fasce di consumo, senza conguaglio. E’ un metodo tariffario ritenuto illegittimo ed iniquo dalle Direttive Comunitarie, C.I.P.E., Ministero Attività Produttive. I cittadini che hanno pagato acqua non prelevata, hanno diritto ai rimborsi. Un altro aspetto non secondario che dovrebbe far riflettere dal punto di vista Istituzionale ma passato in second’ordine, è che il Gestore, da solo, anche se per un adeguamento della normativa tariffaria, ha modificato il Regolamento Comunale di Somministrazione, senza prenderne atto il Consiglio Comunale? Come pure abbiamo posto chiarimenti in merito all’abolizione del costo del contatore. Ci siamo chiesti come mai la voce costi di gestione, nelle “bollette” sta lievitando velocemente. Forse per coprire qualche presunta riduzione di “fatturato” provocato dal nuovo sistema di tariffe imposto dall’Autorità? Sempre in questo documento abbiamo chiesto trasparenza, consultazione e partecipazione degli utenti per quanto riguarda la qualità dell’acqua. Altro problema da affrontare al quale non abbiamo avuto nemmeno in questo caso nessun tipo di risposta, rimane quello della gestione provvisoria dal 2010, da parte della società Acquedotti ScpA degli impianti tecnologici di sollevamento S03- S05- S06, i cui costi all’incirca 400mila euro all’anno gravano sulle Casse Comunali e dunque le pagano i Cittadini. Per quanto riguarda la rimodulazione per le fasce di consumo: a partire dalla rimodulazione del 1° scaglione (fascia agevolata) da 0-30 mc e portarlo a 0-90 mc (fascia agevolata ) su base annua. Il Gestore locale ha risposto che non si possono modificare poiché imposte dall’Autorità per l’Energia (AEEGSI). Non è ancora chiaro, visto che molte Città adeguandosi al nuovo metodo tariffario 2016-19 hanno adottato una divisione in scaglioni molto più conveniente della nostra e con tariffe molto più basse? Guardando qualche Città scorgiamo: Tariffe 2016 I scaglione agevolato da 0 a 100 mc euro 0,30 al mc; mentre ad Acerra da 31 mc a 90 ci costa euro 0,97; Fino ad arrivare al V scaglione con euro 1,69 al mc. Considerando che la società Acquedotti, si approvvigiona della materia prima a euro 0,16 (cent) al mc , con costi di gestione a carico degli utenti, potremmo ottenere sicuramente qualche sconto o una rivisitazione delle rimodulazioni degli scaglioni? Da quello che si comprende è che il Gestore locale si è adeguato ai parametri alti imposti dall’Autorità per l’Energia? Con l’ultimo Consiglio Comunale dove questo documento è ritornato dopo il Parere della Commissione Bilancio, ma per i Proponenti delle Petizioni bastava allegarlo alla produzione dell’Attività Consiliare, ci siamo resi conto che non solo non hanno compreso le nostre affermazioni ma non le vogliono comprendere. In questo Comune tutto risulta difficile e complicato. I Consiglieri Comunali che una volta sono troppo giovani ed un’altra volta non c’erano quando sono state adottate determinate scelte amministrative. L’Assessore al ramo che ci fa tantissima tenerezza per il suo impegno e disponibilità, ma abbiamo l’impressione che abbia imparato la canzoncina a memoria. Noi non vogliamo mortificare nessuno, ci auguriamo soltanto che altri non leggano quello che il Comune scrive pur di eludere le risposte! La nostra “querelle” contro la gestione distorta dei beni pubblici, in modo particolare delle risorse naturali, andrà avanti nelle sedi preposte. Una Commissione Comunale, un Assessore al Bilancio, che non hanno compreso la portata complessiva della Petizione e di un documento dove si chiedevano ulteriori chiarimenti. I cittadiniattivi, sono sempre più avanti di alcune forze amministrative. Ancora una volta le iniziative dei Volontari Civici” mettono in evidenza aspetti e contraddizioni del rapporto tra Ente, titolare del servizio essenziale per la popolazione ed il Concessionario, gestore del servizio a rilevanza economica. I Volontari Civici sono figli di questa martoriata terra e faranno l’impossibile per sconfiggere, smascherare gli interessi contrari alla nostra Comunità.
C.S. 26/07/2016
Associazione “Volontari Civici”
Portavoce Russo Giuseppe

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