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Noi studenti non rinunciamo alla speranza di vedere la nostra terra risanata!

Acerra. Siamo gli studenti del Liceo “Alfonso Maria De’ Liguori” e parliamo a nome dei compagni il cui grido è rimasto soffocato nelle terapie intensive degli ospedali. Noi, sabato 14 ottobre 2023 scenderemo in piazza per protestare contro l’ampliamento dell’inceneritore di Acerra. Riteniamo, infatti, che il governo nazionale e quello regionale ignorino la situazione in cui questo territorio versa e ad ogni nostra sollecitazione abbiamo assistito al calare di un silenzioso sipario. È sotto gli occhi di tutti la condizione del degrado ambientale e del tasso di inquinamento di un territorio che richiederebbe anche una rigenerazione legale. Le istituzioni garanti della legalità e poste a tutela dei cittadini, oltre a non controllare ed impedire l’immissione sulla terra e nell’atmosfera di una ingente quantità di sostanze tossiche, stanno violando il principio di responsabilità intergenerazionale. I nostri padri hanno tentato di consegnarci una terra non irreversibilmente malata e lo hanno fatto con la manifestazione pacifica organizzata nel lontano 29 agosto 2004. Fu una delle poche occasioni in cui, senza distinzione di bandiere politiche ed estrazioni sociali, si affrontò un problema che realmente preoccupava tutti, soprattutto per la violazione ecologica prodotta da un inceneritore su un territorio prevalentemente a vocazione agricola. Tutti i governi che si sono succeduti ci hanno lasciato in eredità una terra sterile, arida, agonizzante, prosciugata delle sue bellezze rurali ed archeologiche. In un territorio in cui prima affondavano le radici di patate e pomodori sono ancora sepolte tonnellate di rifiuti tossici provenienti dal nord, attività che ha consentito a coloro che illegalmente smaltiscono i rifiuti di viaggiare in comode Ferrari. Noi ragazzi, tutti, proclameremo apertamente il nostro duro dissenso, cercando di salvare quel che resta di una terra costretta ad una lenta e dolorosa lacerazione, rivendicando opere di bonifica e non l’ampliamento dell’inceneritore. Acerra viveva, vive e vivrà nel segno della resistenza.

Gli studenti del Liceo

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