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Passaggi a livello: la prigionia degli acerrani

“Entro il 2012 dovevano scomparire i passaggi a livello che dividono e bloccano la città”. Invece, la croce degli acerrani persiste e chi sa ancora per quanti altri anni bloccheranno questa città. Gli acerrani ogni giorno rimangono bloccati dalle barriere ferroviarie, se si è fortunati, per una decina di minuti, fino ad arrivare in alcuni casi ad aspettare anche per più di mezz’ora. Talvolta capita che dopo la chiusura delle sbarre, passino anche più treni in successione a distanza di diversi minuti l’uno dall’altro, o ancora è capitato che le barriere chiudessero e non passasse alcun treno. Tutto ciò ha pesanti ripercussioni sul sistema nervoso e sulla salute dei cittadini, specie se, come spesso capita, ci si imbatte nei passanti ferroviari più volte al giorno. Il centro abitato è attraversato da ben 4 passaggi a livello: quello di corso Vittorio Emanuele II (conosciuto come il passaggio a livello di Benevento), quello di via S. Francesco D’Assisi (conosciuto come il passaggio a livello” ind e muort”), quello della stazione centrale, che divide Corso Garibaldi e via Diaz, e quello in Corso Di Vittorio. Con chiunque abbia avuto occasione di parlare, si è lamentato delle lunghissime code e delle interminabili attese. Molti raccontano di aver assistito ad episodi di nervosismo da parte degli automobilisti, che in alcuni casi hanno anche danneggiato le barriere ferroviarie o sono rimasti bloccati nell’ area di transito dei treni. Infatti, non appena si illumina il segnale rosso di chiusura delle barriere, i conducenti di autovetture e moto, pur di non rimanere bloccati per decine e decine di minuti, si trasformano in piloti di formula uno e tentano di superare l’ostacolo, rischiando di creare seri pericoli per loro e per gli altri. Il fenomeno, secondo studi scientifici, può essere causa di ansia, tensione e stress. Gli operatori sanitari del settore, che hanno letto le interviste fatte, sostengono che un soggetto debole, incontrando nell’arco della giornata più volte il passaggio a livello chiuso, va incontro a sintomi come: irritabilità, affaticamento e alterazioni della sfera intellettiva. Tutti fattori che influenzano negativamente la qualità di vita del cittadino e causano poca lucidità sul posto di lavoro. E’ inoltre evidente il disagio dei commercianti e dei residenti nei pressi dei passaggi a livello, che sono colpiti da inquinamento acustico e da smog, poiche quasi nessun automobilista rispetta l’ordinanza di spegnere il motore. Intanto, consigliamo gli automobilisti di avere sempre in auto una rivista o un giornale che tratti degli argomenti che ognuno preferisce leggere. Approfittare del tempo di attesa alle barriere ferroviarie per ascoltare musica dolce e distensiva. Ma soprattutto, l’automobilista, una volta messosi alla guida, deve preventivare che circa 45 minuti della sua giornata, percorrendo le strade di Acerra, saranno trascorsi a ridosso di un passaggio a livello.

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