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Stretta sui Dirigenti Scolastici: “Vanno segnalati i casi di evasione totale e gli allievi bocciati per numero di assenze”

Stretta sui Dirigenti Scolastici e sanzioni per l’evasione scolastica
Legnini:«Per fronteggiare il fenomeno della criminalità minorile va monitorata la dispersione scolastica, bisogna far sì che i dati vengano resi disponibili in modo completo e costante agli uffici giudiziari minorili, perché su di essi può basarsi un quota non secondaria della risposta giudiziaria». E proprio in questa ottica, la Procura presso il tribunale dei minori di Napoli ha chiesto ai dirigenti scolastici di segnalare i casi di evasione totale, ma anche degli allievi che al termine dell’anno sono stati bocciati per l’elevato numero di assenze, così come ha spiegato il procuratore presso il tribunale dei minori di Napoli, Maria de Luzenberger, che ha ribadito anche la necessità di rivedere la norma che sanziona l’evasione scolastica.

Il Vicepresidente del Consiglio Superiore della magistratura, Giovanni Legnini, mercoledi 4 aprile è stato a Napoli, dove al termine della visita all’Istituto penale minorile di Nisida, ha incontrato la stampa. All’ordine del giorno la recrudescenza del fenomeno delle baby gang nella città metropolitana, diventata, oramai, una vera e propria emergenza Nazionale.
Nel contrasto ai fenomeni di criminalità dei minori, Legnini ha sottolineato :«ogni protagonista nell’azione di prevenzione e contrasto fa il suo dovere e credo che lo faccia fino in fondo. Tutti meritano il nostro apprezzamento e sostegno. Ciò che non è pienamente efficiente è il collegamento, il raccordo tra i soggetti istituzionali, in particolare per quello che ci riguarda, tra gli uffici giudiziari e le altre istituzioni». Nel corso della conferenza stampa, ha poi aggiunto: «Mettendo insieme gli elementi conoscitivi che ciascuna delle articolazioni dello Stato dispone, si ha un quadro sufficiente ed importante della realtà criminale riguardante i minori». E sulla preoccupazione dei cittadini sul fenomeno delle baby gang aggiunge :«non può essere non condivisa. Si tratta di una situazione eccezionale, ma noi abbiamo assunto questa iniziativa dal punto di vista dell’organo di autogoverno della magistratura, quella cioè di ascoltare i diretti protagonisti dell’azione di contrasto, sia quella repressiva, affidata alla magistratura, sia quella delle altre istituzioni, per sostenere lo sforzo di ciascuno». Il vice presidente del Csm ha poi precisato che sarà avviata una specifica iniziativa consiliare finalizzata a produrre una risoluzione, frutto del confronto e dell’approfondimento.
Togliere la patria potestà.
Il vice presidente Legnini si è soffermato anche sull’orientamento di sottrarre la patria potestà ai camorristi e alle famiglie a rischio, giudicandolo «positivamente». Ma è uno «strumento che non va enfatizzato — aggiunge — che va utilizzato con molta delicatezza, perché si va ad incidere sul rapporto tra genitori e figli. È materia molto delicata, ma l’apprezzamento che noi abbiamo fatto di questo orientamento è assolutamente positivo».
Un plenum del Csm a Napoli
Legnini, infine, ha annunciato che un plenum del Consiglio superiore della magistratura si terrà a Napoli e sarà dedicato ai temi della giustizia minorile. Nel corso di questo evento, di cui non è stata ancora fissata la data ed il luogo, verrà presentata anche una risoluzione che dovrà avere due direttrici fondamentali, ha spiegato infine Legnini. La prima è quella di elaborare proposte normative «se saranno riscontrate necessarie»; la seconda riguarderà le soluzioni organizzative «per far sì che ciascuno degli attori, della prevenzione e della repressione sia messo nelle condizioni migliori possibili di agire». Sulla dispersione scolastica occorre massima collaborazione dei dirigenti scolastici. Il fenomeno non può essere affatto sottovalutato. I Dirigenti scolastici devono segnalare anche quegli alunni bocciati per le troppe assenze.
La dispersione scolastica
Per fronteggiare il fenomeno della criminalità minorile «va monitorata la dispersione scolastica», ha poi spiegato Legnini, sottolineando che «bisogna far sì che i dati vengano resi disponibili in modo completo e costante agli uffici giudiziari minorili, perché su di essi può basarsi un quota non secondaria della risposta giudiziaria». E proprio in questa ottica, la Procura presso il tribunale dei minori di Napoli ha chiesto ai dirigenti scolastici di segnalare i casi di evasione totale, ma anche degli allievi che al termine dell’anno sono stati bocciati per l’elevato numero di assenze, così come ha spiegato il procuratore presso il tribunale dei minori di Napoli, Maria de Luzenberger, che ha ribadito anche la necessità di rivedere la norma che sanziona l’evasione scolastica.

Francesca Panico

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