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Il voto ad Acerra: un cielo e soprattutto le urne pieni di stelle!

Il voto ad Acerra: un cielo e soprattutto le urne pieni di stelle!
A poche ore dallo spoglio, si possono sviluppare poche riflessioni, di facciata e superficiali. Si possono fare soltanto delle fotografie della realtà e della forza dei numeri, non interpretare il loro significato.
Il nuovo Parlamento esprime una quadro composito, per quanto l’affermazione nazionale del Movimento Cinque Stelle, soprattutto nel Mezzogiorno del Paese, sia netta e incontestabile. La Lega di Salvini, in modo sempre più evidente, sta diventando la forza egemone e più rappresentativa nel centrodestra, ancora con un fortissimo radicamento territoriale, ma con consensi sempre più consistenti nel resto della penisola, anche ad Acerra dove sfiora le settecento preferenze.
Allo stato, non è semplice prevedere la maggioranza di governo.
Il voto ad Acerra è andato ben oltre ogni previsione ed analisi politico elettorale.
Il Movimento Cinque Stelle raccoglie una valanga di voti. Luigi Di Maio supera la soglia del sessantacinque per cento, con diciottomila voti. L’anonimo e semisconosciuto candidato al Senato, Mautone, supera abbondantemente il sessanta per cento dei consensi. Si tratta di una evidente onda elettorale, un uragano che scompagina e travolge un quadro politico locale, fermo e convinto nei suoi assetti di potere.
Il Partito Democratico e Forza Italia subiscono un arretramento notevole rispetto alle precedenti elezioni, il primo fermo al di sotto del dieci per cento, la seconda intorno al venti, senza particolari discostamenti tra il Senato e la Camera dei deputati.
Questi dati ci consentono di trarre un prima, fondamentale conclusione.
Il voto di Acerra, quando è sgombro dall’influenza dei mestieranti del voto, dallo scambio politico elettorale, dalla piovra del clientelismo, assume connotati di libertà e di opinione particolarmente vasti e significativi. La liberazione del sistema democratico locale da queste devastanti catene dovrà rappresentare un impegno fondamentale, della politica e delle istituzioni, per dare alla città la possibilità di rialzarsi o quantomeno una possibilità, almeno una, per farlo.
Accanto a questo dato imponente e incontestabile, assume un carattere del tutto marginale e relativo lo scontro, che ha dominato la campagna elettorale nostrana, tra il sindaco, Raffele Lettieri e il critico d’arte Vittorio Sgarbi. La Procura della Repubblica di Nola si occuperà della vicenda, dopo la denuncia annunciata in queste ore dal sindaco di Acerra per le ingiurie e le offese ricevute nella campagna elettorale. È una vicenda relativa, perché riguarda soltanto loro due e la giustizia, non certamente la città. E’ stata indubbiamente una vicenda marginale soprattutto dal punto di vista elettorale, perché il sostegno garantito da Lettieri e larghe fette della maggioranza a Giosy Romano, candidato di Forza Italia al Senato e il contestuale boicottaggio alla Camera dei deputati, alla fine sono risultati assolutamente insignificanti, inferiori al punto percentuale.
Intanto, congratulazioni all’Avv. Francesco Urraro, acerrano di adozione, eletto al Senato della Repubblica.
A lui giungano gli auguri di buon lavoro.

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