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Sull’ Osservatorio regionale ambientale occorre, intanto, avere la consapevolezza della memoria storica.


Acerra. Raffaele Lettieri, quando viene eletto sindaco di Acerra, nel 2012, si trova in eredità il corposo lavoro lasciato dall’Osservatorio nominato nel 2008 dal Governo nazionale. Non fa nulla, non si attiva per concretizzare quell’importante lavoro. Nel 2014, sotto pressione politica, Raffaele Lettieri istituisce e nomina l’Osservatorio comunale. (Foto) Non gli consente di fare nulla, neanche uno straccio di proposta.
Nel 2015, l’Assessore regionale Romano del centrodestra, alla vigilia del voto, sempre con Raffaele Lettieri, istituisce un Osservatorio regionale che non avranno neanche il tempo di nominare. Nel 2016, la legge regionale sulla gestione dei rifiuti prevede l’istituzione dell’Osservatorio regionale, almeno sulla carta e con vaste competenze. Nel 2024, appena qualche centinaio di mesi dopo, nei quali la vicenda cruciale è il progetto della quarta linea di combustione del termovalorizzatore, viene nominato l’Osservatorio regionale con una competenza limitata soltanto ad Acerra e al suo territorio.
Il problema della qualità dell’aria, inquinata dalle polveri sottili ritorna al centro del dibattito istituzionale locale con l’iniziativa dell’opposizione. Il Sindaco, in questi giorni, dichiara che esso è “un argomento complesso ed articolato che va ulteriormente approfondito”.
La maggioranza, il Sindaco e il Presidente portavoce della maggioranza dimenticano, però, che da oltre 13 anni, giace nei cassetti del Comune il progetto, redatto dall’ARPAC, di caratterizzazione delle polveri sottili. Come primo atto dell’Osservatorio ambientale appena nominato sarebbe doveroso, benché tardivamente, richiedere alla Regione Campania di finanziare e realizzare questo progetto, necessario per individuare le fonti che producono le polveri sottili.
La verità è che ci vuole concretezza e serietà.
Sono stati buttati in chiacchiere da bar anni e anni, nei quali si ricordano qualche comunicato, qualche fotografia e solo l’ordinanza dei passeggini. Adesso si eviti di perdere tempo nelle commissioni consiliari e di cadere nel ridicolo.

Pasquale Marangio

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