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Acerra, L’INCENERITORE e la favola di Pinocchio! Di Nicola De Matteis

Sebbene Acerra sia sempre stata una città ricca di storia, miti e maschere allegoriche, mai come in questi ultimi tempi i richiami alle fiabe, una su tutte quella di Pinocchio, descrivono in modo quasi impeccabile l’aria paradossale che si respira in città e che fa tornare in mente i brani di Edoardo Bennato della fine degli anni Settanta, i cui temi si ispiravano e riprendevano i personaggi della favola di Carlo Collodi.
Ed è in questo clima che si susseguono interventi a più riprese sull’annosa questione dell’inceneritore di larga parte degli esponenti politici e della società civile, compresa Sua Eccellenza il Vescovo Monsignor Di Donna che, nelle sue omelie, fa tornare alla mente quel movimento popolare brutalmente soppresso del 29 agosto 2004, in cui tutti eravamo uniti contro quel mostro che andava insediandosi nella nostra Acerra.
La questione del TMV di Acerra, affrontata anche nel Consiglio Comunale di Acerra del 20/07/2023, é tornata in modo prorompente alla ribalta della cronaca a causa della votazione favorevole espressa in Consiglio Regionale sull’Assestamento di Bilancio di Previsione Finanziario per il triennio 2023-2025 della Regione Campania e sulla contestuale variazione di Bilancio che prevedeva l’ampliamento del TMV di Acerra.
Provvedimento a ben vedere rafforzato dal DEFRC 2024-2026 (Documento di Economia e Finanza Regionale), approvato in Consiglio Regionale lo scorso 02/08/2023, che evidenzia l’impegno della Regione Campania sul Termovalorizzatore di Acerra, che pianifica il finanziamento di 70 milioni di euro annui nel triennio 2024-2026 nella gestione economico-finanziaria del termovalorizzatore con l’intento di:
1) Implementare la linea d’azione sul termovalorizzatore di Acerra assicurando alla Regione Campania il controllo
gestionale e contabile di tutte le attività
2) Proseguire/attuare le attività connesse al rinnovo/proroga (a data ancora non definita) del contratto di servizio con
A2A Ambiente SPA, gestore dell’impianto
3) Implementare le attività volte al rinnovo dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) del TMV
Provvedimenti, questi sopra citati, che ci devono far rendere conto di come l’istituzione dell’Osservatorio Ambientale Regionale debba essere vista per quella che è, ovvero un mero strumento di monitoraggio ambientale, certamente atteso e benvoluto, ma che, insieme allo slogan “Acerra ha già dato”, non deve farci credere che il problema sia risolto, perché fino ad oggi “Acerra ha solo subito”.
Ma con queste premesse, Acerra potrà mai liberarsi dell’annoso problema dell’inceneritore?
È senza dubbio un obiettivo difficile da realizzare, ma difficile non vuol dire impossibile.
Su questa domanda vorrei aprire una riflessione pragmatica, con lo spirito di chi ha dedicato diversi anni della propria vita nell’amministrazione della città, impegnando esperienza e competenze, e che lo hanno spinto a partecipare alla proposta politica della coalizione vincente nell’ultima tornata elettorale, che in questo momento pare abbia smarrito quella rotta che in principio fu tanto chiara.
Ad oggi ritengo che con la giusta strategia di azione, articolata su diversi punti ben declinati, potremmo finalmente riaffermare sempre e con più forza il NO ALL’INCENERITORE in un documento programmatico che abbia il suo seguito all’interno delle sedi istituzionali, e che possa portare ad una graduale e definitiva dismissione dell’impianto.
Al fine di stimolare il dibattito, dal quale si auspica possa nascere una proposta concreta e condivisa, ho stilato alcuni punti, indicati di seguito, che rappresentano quelle che ritengo siano le strade al momento percorribili, certamente ampliabili, e sulle quali strutturare una strategia di azione articolata, volta a determinare un cambio di passo netto, che sia in grado di donare speranza e dignità alla nostra città:
4) Emissione CO2 da parte degli inceneritori
Sostenere presso il Parlamento Europeo l’inclusione degli inceneritori di rifiuti urbani tra le industrie inquinanti nel sistema ETS, una strada questa che renderebbe sempre meno conveniente bruciare i rifiuti, già intrapresa negli ultimi mesi dalle istituzioni dell’UE con l’obiettivo di includere gli inceneritori tra le industrie inquinanti entro il 2028 o al più tardi entro il 2030.
5) Contratto di servizio con A2A Ambiente SPA
Sostenere presso la Regione Campania la richiesta di partecipare con un proprio rappresentante nella prosecuzione delle attività relative al rinnovo/proroga del contratto di servizio con A2A Ambiente SPA per la gestione del TMV di Acerra, in modo da condividere eventuali nuove clausole e nuovi termini di scadenza contrattuali che non vadano comunque oltre il 31/12/2030.
a) Rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale
In sede di conferenza di servizi il Comune di Acerra dovrà ribadire in via principale il proprio diniego al rilascio della stessa ovvero, in subordine, legare il rinnovo dell’AIA a prescrizioni più stringenti legate alle mutate condizioni sanitarie del territorio e con una scadenza che non vada oltre il 31/12/2030.
b) Incremento del Ristoro Ambientale
Richiedere alla Regione Campania l’incremento/raddoppio del contributo per ristoro ambientale annuale, attualmente fissato in euro 3.800.000, tenuto conto del costo sociale procurato alla città di Acerra dal TMV, da attribuire per intero alla riduzione della TARI (tassa sui rifiuti) a carico dei cittadini acerrani.
c) Processo di transizione energetica ed ecologica e riduzione di emissioni inquinanti nell’Agglomerato ASI di Acerra
Destinare l’IMU pagata dalla Regione Campania sul Termovalorizzatore di Acerra, che ammonta a circa euro 2,8 milioni annui, a politiche di riduzione IMU per le aziende allocate nell’Agglomerato ASI di Acerra nel caso di comprovate iniziative volte ad accelerare il processo di transizione ecologica e riduzione di emissioni inquinanti. C.S.

Nicola De Matteis. (Già Consigliere comunale e Assessore al Comune di Acerra)

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