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De Luca/Lettieri a che gioco stanno giocando ai danni di Acerra? Di Pasquale MARANGIO

Il tentativo del Consigliere regionale di Acerra, Vittoria Lettieri, di mettere una toppa sul voto favorevole all’assestamento del bilancio regionale col quale, tra l’altro, viene finanziata la realizzazione della quarta linea del termovalorizzatore di Acerra, inquieta e preoccupa per gli argomenti improvvisati, approssimativi e contradditori che lo caratterizzano.
La comunicazione ufficiale, affidata ad un video sui social, traccia i confini della motivazione politica del voto in Consiglio. L’impianto, con queste risorse finanziarie imponenti, dovrebbe essere oggetto di un adeguamento funzionale e tecnologico. In realtà, i ventisette milioni di euro stanziati rappresenterebbero solo una piccola parte dell’investimento necessario per la realizzazione della quarta linea di combustione, i cui costi complessivi ammonterebbero ad oltre duecento milioni.
Sarebbe, a questo punto, di grande interesse l’indicazione, da parte del Consigliere regionale, dei ritardi tecnologici dell’impianto a cui sembra far riferimento e degli effetti dannosi che producono sull’ambiente e sul territorio. Sarebbe oltremodo necessario anche comprendere i motivi per i quali il Consigliere regionale non abbia rappresentato queste arretratezze dell’impianto nell’ambito della Conferenza dei servizi che si sta occupando del rinnovo dell’autorizzazione.
I provvedimenti di bilancio approvati dal Consiglio, oltre a non essere equivoci, sono attuativi di un obiettivo programmatico sul quale il Presidente della Regione ha sempre espresso parole chiare, per quanto incostanti nel tempo. L’installazione sarebbe necessaria per garantire, durante i cicli di manutenzione dell’impianto, la continuità dell’attività di smaltimento dei rifiuti.
Il termovalorizzatore, dopo l’ultima Autorizzazione Integrata Ambientale, può incenerire fino a settecentocinquanta tonnellate della frazione secca e in parte della frazione umida all’anno. Dopo l’incremento della capacità di smaltimento dell’impianto, i dati ufficiali indicano che la quantità di rifiuti incenerita è stata sempre superiore alle settecentomila tonnellate all’anno, tranne nel 2019, quando è stato necessario prevedere un lungo e totale fermo impianto che ha ridotto, solo di poco, la massa di rifiuti trattata.
Questi numeri screditano alla radice, senza alcun dubbio, la finalità indicata dal Presidente della Regione per sostenere l’indispensabilità della quarta linea di combustione. Infatti, nel caso di cicli ordinari di manutenzione programmata, il termovalorizzatore, distribuendo il carico sulle tre linee, è stato sempre in condizione di raggiungere le potenzialità limite dell’autorizzazione. Questo risultato, in linea di massima, viene poi conseguito anche nel caso di un imprevisto, lungo blocco dell’attività.
I numeri, come i fatti, sono ostinati, a meno che non vengono modificate, successivamente, le condizioni e i termini dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
A che gioco, quindi, stanno giocando ai danni di Acerra?
Pasquale Marangio

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