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Disastrosa la qualità dell’aria ad Acerra!

La qualità dell’aria nel territorio di Acerra continua a destare forti preoccupazioni, per il costante e duraturo sforamento dei limiti di legge delle particelle più pericolose per la salute umana.

Nel corso di questi anni, l’azione di monitoraggio svolta dall’Agenzia Regionale di Protezione ambientale, pur presentando limiti e discontinuità, ha documentato la sussistenza di una problematica grave, a fronte della quale non sono state adottate indispensabili misure di prevenzione.

Le amministrazioni comunali, compresa quella della nostra città, si è limitata ad assumere ordinanze dal contenuto improbabile (ricordate quella passata alla storia dei passeggini?) e dall’inefficacia “congenita”, funzionali soltanto ad attivare scadenti dinamiche di comunicazione.

Con gravissima responsabilità, non è stato attuato il progetto di caratterizzazione delle polveri sottili, predisposto dall’Arpa Campania da oltre un decennio, indispensabile per individuare cause e fonti del degrado dell’aria. Non si può tacere, più in generale, sull’inadeguatezza e approssimazione dell’azione della Regione Campania e del Ministero dell’Ambiente su queste fondamentali tematiche in un ambito territoriale di interesse nazionale per le bonifiche fino a poco tempo addietro.

Tra rimbalzi di responsabilità e giochi di sponda, non si è aggredito il problema con una serie organica di iniziative e misure concrete. In questa prospettiva, ogni fattore poteva e può essere utile per ridurre il carico di inquinamento. Tra le cause che concorrono deve essere sicuramente richiamato il traffico veicolare urbano. In oltre dieci anni, l’amministrazione comunale non ha mai provveduto a predisporre il Piano comunale del traffico e dei parcheggi, per i quali invece ha regnato l’improvvisazione nella tentata pianificazione urbanistica e una visione miope, con progetti di riqualificazione delle strade superati dalla storia.

Una parziale, ma non irrilevante soluzione può venire dalla mobilità alternativa e dall’utilizzo della bicicletta. Molti anni fa, da assessore all’ambiente proposi la delibera con la quale veniva incentivato l’acquisto di questi mezzi con un contributo comunale. Lo spirito e le finalità del provvedimento amministrativo rimangono estremamente attuali, in considerazione delle dimensioni e della natura orografica del territorio.

Negli anni successivi, tranne una riproposizione della delibera, l’ente comunale non ha assicurato una coerente azione, in particolare i due direzioni: concepire le strade e la sicurezza stradale in funzione di questi mezzi e soprattutto alimentare una cultura avanzata e consapevole della mobilità compatibile, doppiamente utile per la salute e la prevenzione.

Tra qualche settimana, la stagione invernale lascerà spazio ad un lungo periodo di clima mite e senza piogge. L’amministrazione comunale, invece di ingessarsi esclusivamente nella gestione, ritorni a dare centralità a queste importanti politiche che, cambiando il quotidiano, provano a migliorare il futuro.
Dimenticavo, perché nella società di oggi anche questo conta, agli occhi dei giovani e dei meno giovani: le donne sulla bicicletta non perdono nulla della loro femminilità, gli uomini invece guadagnano in signorilità.
Pasquale Marangio

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