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Il ruolo del segretario generale del Comune di Acerra

Il ruolo del Segretario Comunale ad Acerra è, da anni, una questione politica e istituzionale dibattuta e contestata.
Da ultimo, solo pochi giorni fa, addirittura la questione è stata trattata nell’aula di Montecitorio con un intervento forte dell’on. Gilda Sportiello del Movimento Cinque Stelle. Qualche mese fa, gli onorevoli del Partito Democratico Emanuele Fiano e Gennaro Migliore avevano presentato un’interrogazione parlamentare.
L’esistenza di questa situazione è la conseguenza, immediata e diretta, di scelte organizzative del sindaco della città, che con caparbietà, ma guardandosi bene dal fornire adeguate ed esaustive motivazioni, ha apertamente sfidato la logica della legge, l’assetto dei poteri e delle funzioni stabilite dall’ordinamento degli enti locali, con l’effetto di trascinare pienamente il Segretario Generale nella gestione amministrativa di tantissimi, innumerevoli settori, nonostante il Comune disponga di una nutrita schiera di dirigenti.
Chi esercita la funzione di controllo sugli atti amministrativi adottati nei settori affidati al Segretario Comunale?
Il Sindaco continua a non rispondere, a scappare dai consigli comunali nei quali è stato chiamato a fornire una spiegazione, mentre la persona del Segretario Comunale ha ritenuto di procedere con una querela rivolta alle due consiglieri comunali di opposizione che avevano avuto l’ardire di sollevare la questione, avente un carattere generale e amministrativo, in Consiglio Comunale, cioè il luogo più alto e rappresentativo dove si espletano i doveri di vigilanza e controllo in un comune.
Sicuramente in Italia, forse non ad Acerra.
Certo, un fatto di queste ore lascia riflettere: la persona del segretario comunale ha deciso di eleggere domicilio, nel procedimento scaturito dalla querela, presso il Comune: è un chiaro indice di una identificazione della propria persona con il Comune, al di fuori e al di sopra di ogni fonte di legittimazione, ruolo e responsabilità.
È, infatti e peraltro, una vicenda che riguarda altre persone, consiglieri comunali in carica, esercitanti una funzione altissima all’interno del Comune, di carattere democratico e non professionale.
È uno scontro delicatissimo nella vita dell’ente, per questo tutti i contendenti devono lasciare il Comune di Acerra fuori da una penosissima contesa voluta e determinata dalle scelte del sindaco della città, in un silenzio generale che dimostra quanta viltà e inconsistenza siedano in Consiglio Comunale.
Il Ministero degli Interni e altre istituzioni preposte continuano a dormire. Grave e imbarazzante.
Chiariscano con la necessaria tempestività se gli assetti organizzativi del Comune di Acerra pongano o meno questioni e problemi. Lo facciano con chiarezza e, soprattutto, nell’ interesse di tutti, quanto prima.

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