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Pellini: dov’era la politica acerrana?

Pellini: dov’era la politica acerrana?

250 fabbricati, 68 terreni, 50 autoveicoli, 3 aeromobili, 49 rapporti bancari il tutto per un valore di circa 200 milioni d’euro. È questo l’ammontare del sequestro patrimoniale messo in atto dalla Guardia di Finanza nei confronti del gruppo facente capo i Pellini, prodotto, secondo la magistratura, dell’attività illecita sul territorio di Acerra, e non solo.
Emersa grazie al processo “Carosello-Ultimo Atto”, che mette sotto la lente d’ingrandimento le attività svolta tra il 1997 e il 2005, viene tracciata un’operosità criminale che ha violentato la nostra terra e assassinato le prospettive delle future generazioni.
Alla luce di quando emerso, certa politica Acerrana che da anni infesta le stanze del popolo, è sembrata cadere dalle nuvole. Su di tutti il primo cittadino, che dal lontano 1994 è presente nell’attività politica del territorio, e che, oltre al mandato da sindaco, per due volte ha svolto il mandato di Presidente del Consiglio Comunale.
Dal 1994 ad oggi sono ben 23 anni di attività politica a carico dei contribuenti Acerrani, anni in cui contemporaneamente si è perpetrato il disastro ambientale, ecco perché ci sorgono spontanei degli interrogativi a cui esigiamo delle risposte. Ma il sindaco Lettieri non si è mai reso conto di tutti i dirigenti e degli altri colleghi nella pubblica assise che firmavano permessi e licenze per questi personaggi? Soprattutto in un’area paesaggisticamente vincolata. Se sì perché non ha denunciato?
Negli anni, chi ha rilasciato a nome del Comune di Acerra autorizzazioni a svolgere attività illecite? E perché non sono stati presi provvedimenti?
Negli anni in cui Lettieri ha amministrato Acerra, è stata designata l’area di proprietà dei fratelli Pellini (ATR) come sito di dislocamento dei camion della Falzarano (azienda della nettezza urbana di Acerra), arricchendoli ancora a discapito dei contribuenti, nonostante precedentemente  il prefetto Fulvi aveva designato l’area PIP Marchesa. Come mai questa scelta?
Nel 2014, quando già si conoscevano i responsabili dell’inquinamento di determinati siti, il comune di Acerra, amministrato dalla giunta Lettieri, non ha emanato nessuna ordinanza di bonifica a carico dei Pellini, anzi nel 2015, con un atto scellerato, ha fatto acquisire al patrimonio comunale un’area altamente contaminata che dovrà essere necessariamente oggetto di bonifica a spese dei contribuenti Acerrani, invece che a carico dei Pellini. Come mai di questa scelta?
Qual è attività di controllo che ha posto nei confronti dei Pellini? Che sostegno ha mostrato agli ambientalisti coinvolti? Sotto il profilo ambientale, quest’amministrazione che ha fatto?
Purtroppo per anni si è taciuto sui loro illeciti, e qualche voce fuori dal coro si è tantata di soffocarla. Quello che si è fatto scrivere il Sindaco come comunicato stampa dopo la notizia, è un atto dovuto sul piano politico, ma assolutamente lontano da quelle che in realtà sarebbero dovute essere le azioni che si sarebbero dovute intraprendere per fermare questi soggetti. Le ripetute assenze nelle varie fasi del processo, inoltre il silenzio delle amministrazioni che si sono succedute la dicono tutta. Acerra vuole voltare pagina ma certamente non con chi è stato silente mentre si perpetrava lo scempio ambientale.
Il meetup Acerra 5 Stelle purtroppo attenderà queste risposte in modo vano, così come tutte le altre poste in questi anni all’amministrazione Lettieri. Pretendiamo che l’enorme patrimonio sequestrato, non venga dilapidato, ma adoperato realmente e non a parole per le bonifiche del nostro territorio. Le istituzioni hanno il dovere di impegnarsi per quest’obiettivo.
Comunicato Stampa: Meetup  Acerra Cinque Stelle

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