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Scuole ed istituzioni contro la violenza, la testimonianza di Filomena Lamberti a Palazzo Lancellotti

Il Sindaco Pelliccia: “Chiedete aiuto ai primi segnali di violenza, oggi ribellarsi è possibile”. Un’intera settimana di eventi per contrastare la violenza di genere si è conclusa oggi presso il Palazzo Lancellotti a Casalnuovo, con la straordinaria testimonianza di Filomena Lamberti. La donna, originaria di Cava dei Tirreni, nel 2012 fu la prima donna italiana ad essere sfigurata con l’acido dal marito violento dal quale voleva separarsi. Dalla storia della donna nasce il libro “Un’altra vita. Non è un romanzo. E’ il coraggio di testimoniare”, edito da Spaziodonna che è stato consegnato ai ragazzi delle scuole superiori del territorio cui è stato affidato il compito di intervistare la donna durante la sua testimonianza. Al tavolo hanno preso parte la docente Costanza Greco, l’assessore Simona Visone, l’avvocato Oscar Pisani e la docente Carla Ciccarelli, con il collegamento da Roma della deputata Catia Polidoro. “Con l’evento conclusivo di oggi vogliamo testimoniare che questo è un tema che va affrontato ogni giorno – ha dichiarato Massimo Pelliccia, sindaco della città di Casalnuovo di Napoli – abbiamo iniziato la settimana sabato scorso, con una partecipatissima fiaccolata in memoria delle vittime di femminicidio. Insieme a sette altri Sindaci abbiamo marciato per le vie della città ricordando i nomi delle oltre 100 vittime registrate solo quest’anno, per poi passare all’inaugurazione della meravigliosa mostra dell’artista Laura Niola. Abbiamo avuto tante scuole in visita, per assistere alla mostra ed ai dibattiti letterari. Una sinergia con le scuole e con l’intera comunità educante che ci fa ben sperare rispetto al tema della sensibilizzazione e della prevenzione”. Toccante la testimonianza della Lamberti: “A voi ragazze dico di trovare il coraggio di ribellarvi, di fuggire via dalle relazioni tossiche appena si manifestano i primi segnali”, ha dichiarato la donna parlando alla platea di studenti provenienti dagli istituti Isis Europa e Isis Siani di Casalnuovo ed alla rappresentanza dei ragazzi del liceo Cantone di Pomigliano d’Arco. “Vivevo nella paura, nel terrore, mentre ora nonostante il mio aspetto sia cambiato a seguito di quanto mi è accaduto mi sento libera. Ho trovato nei miei figli la forza di denunciare e di andare avanti. Oggi ci sono tanti riferimenti, gli sportelli antiviolenza, i presidi sul territorio, quindi è fondamentale chiedere aiuto e farsi accompagnare in questo difficile ma fondamentale percorso di fuoriuscita dalla violenza”. Il centro antiviolenza di Casalnuovo, collegato alla rete di emergenza nazionale 1522, in questi anni ha raccolto oltre 150 denunce da parte di donne che ora sono prese in carico e seguite dalle politiche sociali della città. “I numeri delle denunce nella mia città sono alti non perché qui c’è più violenza, ma perché abbiamo creato una rete capace di far emergere quanto spesso avviene tra le mura domestiche – ha aggiunto il primo cittadino Pelliccia – Alle donne dico ‘non abbiate paura’, abbiamo esperti pronti ad accogliervi, guidarvi e supportarvi in questo difficile percorso”.

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