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Secondo Forum Nazionale dei beni confiscati.
Napoli, 21 e 22 Aprile:Legalità come chiave dello sviluppo

Napoli. Si è inaugurata oggi Venerdì, 21 Aprile, presso la Stazione Marittima di Napoli, alla presenza del Ministro degli Interni Matteo Piantedosi e del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, la seconda edizione del Forum espositivo dei beni confiscati che per quest’anno ha come tema “La legalità come chiave dello sviluppo”.«Negli ultimi tre anni – ha ricordato il capo del Viminale, Matteo Piantedosi, intervenendo al forum (dopo essere stato oggetto di una forte contestazione, da parte della rete antifascista e anti razzista di Napoli, al suo arrivo nella Stazione Marittima) – l’Agenzia nazionale per i beni confiscati ha fatto registrare un incremento della propria attività. Tra il 2020 e il 2023 si è registrato un incremento di beni del 131% arrivando a circa 3mila beni con gli immobili passati da 975 a 2.413». E dopo aver visitato gli stand delle cooperative sociali presenti alla due giorni, il ministro ha ribadito il convinto sostegno dell’esecutivo per incrementare «il programma e il completamento dell’organico dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati sia attraverso concorsi che con procedure di mobilità entro l’anno». Nel convegno di apertura, coordinato dal direttore de “Il Mattino” Francesco De Core, sono intervenuti, oltre al Ministro degli Interni, il Presidente della Conferenza delle Regioni e Provincie Autonome Massimiliano Fedriga, in videoconferenza, il giornalista Andrea Purgatori, il presidente di Med-Or Leonardo Foundation ed ex Ministro degli Interni Marco Minniti; ha concluso il Presidente Vincenzo De Luca. L’attacco ai patrimoni delle mafie è lo strumento di contrasto più efficace all’azione criminale ma tale efficacia rischia di vanificarsi dinanzi alla burocrazia, alla penuria di risorse da parte dei Comuni nei quali insistono i beni, alla fragilità del tessuto economico dei territori e, soprattutto, ai tempi ancora troppo lunghi che intercorrono tra la confisca e la gestione del bene. Per questo occorre fare tesoro dell’esperienza accumulata negli anni e mettere a sistema l’attenzione e l’azione della politica, delle istituzioni locali, del mondo dell’economia, del terzo settore, della magistratura e delle forze dell’ordine. Nella seconda parte della giornata, invece, durante il focus moderato dal caporedattore de “La Repubblica Napoli” Ottavio Ragone, si sono confrontati gli assessori della Sicilia, Marco Falcone; della Lombardia, Romano Maria La Russa; del Veneto, Francesco Calzavara; il sottosegretario alla presidenza dell’Emilia Romagna, Davide Baruffi e della Toscana, Stefano Ciuoffo con cui la Regione Campania ha recentemente siglato un protocollo d’intesa per scambi di dati, di know-how per una gestione più efficace dei beni confiscati; contemporaneamente, nel business talk con Andrea Purgatori, sono intervenuti alcuni sindaci, imprese sociali che gestiscono i beni confiscati e altri soggetti del terzo settore che operano nel contrasto alle mafie e all’illegalità. “La Regione Campania si pone all’avanguardia nella gestione dei beni confiscati – ha dichiarato l’Assessore alla Sicurezza e Legalità della Regione Campania Mario Morcone – anche fornendo supporto ai Comuni, in particolare quelli più piccoli, e assistendo le imprese sociali nella fase di avvio delle attività nei beni confiscati e garantendo l’efficienza e la sostenibilità gestionale”.

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