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Sportiello, Izzo e Pavoletti: “Disposti a tutto, ci giochiamo le nostre carte”

Sportiello, Izzo e Pavoletti: “Disposti a tutto, ci giochiamo le nostre carte”
Il portiere, l’atalantino Marco Sportiello, il difensore, il genoano Armando Izzo e l’ attaccante, Leonardo Pavoletti, anche lui del Genoa: sono tre dei volti nuovi della Nazionale in ritiro a Coverciano, che si sono presentati in conferenza stampa.
“E’ un grande risultato essere qui in questi giorni, mi metto a disposizione di Conte al massimo delle mie possibilità, voglio giocarmi le mie carte e imparare dagli altri”. Sono le prime parole pronunciate da Sportiello, che con questa convocazione vede realizzarsi il sogno di una vita al termine della sua seconda stagione da titolare in serie A e soprattutto di un anno che lo ha visto protagonista.
“Ci devo credere alla convocazione per gli Europei – prosegue il portiere azzurro – fa parte del mio lavoro; entrare nel giro della Nazionale non è facile, a maggior ragione rimanerci, ma ci si deve provare. In questi giorni sto lavorando con Spinelli, ma ho visto la rabbia e l’entusiasmo che Conte mette in tutto quello che fa. A livello di portieri mi è sempre piaciuto molto Toldo per la sua qualità nel parare i calci di rigore, come in quell’Europeo in Olanda”.
Mostra tutta la sua emozione il difensore Armando Izzo, da oltre un anno titolare fisso nel Genoa, cresciuto a sacrifici, impegno e voglia di arrivare.
“E’ un’emozione unica essere qui – commenta – mi ritrovo in Nazionale dopo tanto sudore, e ora la mia speranza è quella di fare bene per giocarmi la possibilità di andare all’Europeo. Conte è un allenatore che non molla mai niente, neanche un centimetro, che trasmette alla squadra la sua mentalità e la sua grinta, uno che lavora tantissimo. Per essere utile alla Nazionale accetterei ovviamente di fare anche la riserva, pur di andare in Francia”.
Pavoletti, che proviene da famiglia milanista e conosce alla perfezione tutti i gol di Van Basten e Papin, coltiva un sogno che altri due attaccanti hanno vissuto con la maglia azzurra.
“Io come Schillaci e Paolo Rossi? Sarebbe un sogno, ma ognuno ha la sua storia e il suo cammino. Il mio finora è ottimo, spero di essere convocato per gli Europei, ma dipenderà anche da questi giorni”.
Quattordici reti con la maglia del Genoa, l’attaccante aggiunge: “Vengo da un buon campionato con qualche alto e basso a causa di un infortunio, ora sono felicissimo di essere qui e ce la sto mettendo tutta, poi toccherà a Conte decidere. Molto probabilmente potevo essere in azzurro già a marzo, ma un infortunio non mi ha permesso di esserci: da quel momento è stata una rincorsa, volevo essere presente e ce l’ho fatta. Quando si arriva in Nazionale ci si mette a disposizione, se Conte avrà bisogno di me sono pronto ad accettare qualsiasi ruolo. In questo momento penso solo alla Nazionale, sarei bugiardo se dicessi che penso al mio futuro”.

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